Nel 1996, a pochi anni dal crollo dell’ Unione Sovietica, il professore di economia e filosofia dell’ Università Statale di Mosca A.V. Buzgalin, scrisse e pubblicò nel proprio paese quell’ opera conosciuta con il nome di “ Il Socialismo del XXI secolo”, che sarà modificata e ampliata successivamente ad un soggiorno a Cuba nell’ anno 2000. Tale saggio che si propone come oggetto di critica rivolto al movimento comunista del XXI secolo, è stato pubblicato sino ad oggi solamente in lingua russa, giapponese e spagnola. E’ annoverato fra i testi principali che hanno impulsato le discussioni e le modifiche subite negli ultimi anni dall’ ideologia socialista e dal movimento comunista mondiale. In esso, vengono analizzate le cause e le situazioni che hanno mostrato la necessità di formulare una nuova teoria politica, che potesse evitare gli errori commessi dal “socialismo reale” nel XX secolo e che potesse essere adattata ai nostri giorni, tenendo conto dei cambiamenti avvenuti nella società mondiale continuando a rispondere in maniera completa ed effettiva agli antichi interrogativi relativi alla costruzione del socialismo, le cui possibili risposte furono completo monopolio nel XX secolo di varie correnti di pensiero: gli stalinisti, i trotskisti e la nuova sinistra di fine secolo.
In cosa consiste la crisi della società borghese contemporanea e quali sono le condizioni oggettive e soggettive del socialismo? È la rivoluzione o la riforma la via ottima per la nuova società? È possibile che un solo paese possa costruire il socialismo? Qual è la forza motrice principale delle trasformazioni socialiste?