La Repubblica
Popolare Democratica di Corea, meglio conosciuta come Corea del Nord, nacque
nel 1945 a seguito della capitolazione giapponese e la liberazione del
territorio dall’oppressione coloniale.
Di questo
paese viene da sempre mostrata un’immagine distorta e poco veritiera, accusandone
i vertici politici di aver costituito un mostruoso regime totalitario capace di
qualsiasi nefandezza. Alla base vi è ovviamente l’interesse di quelle potenze
che, durante la guerra guerra fredda e, oggi, in seguito all’ascesa cinese, si
sentono in dovere di poter screditare chiunque non si sottometta al padrone
statunitense.
Il libro di
Davide Rossi “Pyongyang, l’altra corea”, diario di viaggio dei 10 giorni
vissuti nella capitale nordocreana, vuole innanzitutto smentire gran parte delle
bugie e delle falsità raccontateci dai media occidentali e, in secondo luogo,
dare un visione veritiera, non deformata da stereotipi e pregiudizi, di questo
piccolo stato, che l’autore si appresta a definire un paese normale come tanti
altri.